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Risotto alle Rose

Pochi, semplici ingredienti danno vita al Risotto alle Rose, un primo piatto raffinato ed elegante, dal sapore delicato, dal profumo avvolgente e dal suggestivo colore rosato.

L’uso dei petali di rosa in cucina è una pratica antica e raffinata, in quanto questo fiore è caratterizzato da una fragranza delicata e dal sapore leggermente dolce, che conferisce un tocco di eleganza e un aroma floreale ai piatti.

Il Risotto alla Rose unisce la tradizione culinaria italiana con la sofisticatezza dei petali di rosa, che lo rende particolarmente adatto ad essere proposto in occasione di cene romantiche e ricorrenze come San Valentino e la Festa della Mamma.
L’uso della rosa come ingrediente in cucina risale all’antichità, tanto che ne viene descritto l’utilizzo già nel I secolo d.C. da Apicio, celebre gastronomo tra gli antichi romani, nell’opera “De re coquinaria”.

Il Risotto alle Rose fu reso celebre dal poeta Gabriele D’Annunzio, il quale lo preparò per conquistare la celebre attrice Eleonora Duse nel 1894, rendendo questa pietanza dal colore rosa tenue, dal profumo intenso e dal sapore delicato, simbolo di amore e raffinatezza.

La ricetta del Risotto alle Rose Borghini è caratterizzata, oltre che dal riso e dei petali di rosa eduli, anche da funghi shijtake, dal tipico gusto sapido e terroso, equilibrato da una delicata dolcezza, dalla sapida e dolce cipolla, e dall’erba cipollina, che aggiunge una nota equilibrata di sapore fresco e pungente.

Con l’aggiunta di un po’ di succo di barbabietola, è possibile esaltare il colore rosa del risotto, senza alterarne il gusto finale, mentre la pietanza può essere completata aggiungendo una noce di burro e un po’ di parmigiano grattugiato, mescolando fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Il risultato è un piatto che conquista prima lo sguardo e poi il palato, lasciando un ricordo elegante e sorprendente.